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La mia Africa di Simone Sarchi

Simone Sarchi – La mia Africa
L’Africa è per molti un sogno. Un continente selvaggio, primordiale. Fatto di stupendi tramonti ed unici panorami. Di animali ed ecosistemi affascinanti.
Un luogo dove la vita scorre lenta, semplice, ma spesso con grandi difficoltà. Una realtà così diversa da quella a cui siamo abituati e che può incantarci una volta per tutte.
Si sente spesso parlare di “Mal d’Africa”.
C’è chi dice che sia dovuto all’incapacità di riprendere il proprio stile di vita dopo quei giorni passati nel continente nero. C’è chi dà una spiegazione più scientifica, affermando che l’homo sapiens è nato là e che nel nostro DNA l’Africa rimane la terra madre alla quale tutti aspiriamo.
Altri relegano il Mal d’Africa ad un retaggio romantico che trova le sue origini nella letteratura coloniale.
Io non so se esista oppure no. Potrò dirvelo solo una volta tornato in Italia. Ma non mi vergogno a raccontarvi che viaggiando a cavalcioni di una moto, guidata da un indigeno masai, nel bel mezzo della Rift Valley keniota, mi sono emozionato.
Mi sono emozionato quando ai piedi del vulcano Suswa i bambini, sentendo il rombo del motore, correvano fuori dalle loro capanne solo per sorridermi eccitati e salutarmi con la mano.
(estratto da L՚Eco della Riviera n°5, 2014 – Kenia, basta guerre tribali di Simone Sarchi)

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