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Il busto di Felice Gimondi a Diano Marina, intervista allo scultore Mario Clemente Rossi

Diano Marina – Nella città degli aranci c՚è un monumento che certo non lascia indifferenti tutti gli amanti dello sport e non solo. Stiamo parlando del Cippo dei Campioni del Ciclismo che quest՚anno si è arricchito della presenza del busto di Felice Gimondi realizzato dallo scultore e architetto Mario Clemente Rossi.

«Quando si fa una scultura bisogna prima pensare al materiale, in questo caso abbiamo scelto il bronzo - spiega Mario Clemente Rossi - Abbiamo fatto inizialmente un lavoro su creta per poi arrivare alla forma in cera nella quale nella fonderia viene trasformata in scultura definitiva in bronzo. In questo caso abbiamo lavorato con la Fonderia Del Chiaro, una fonderia primaria in tutto il mondo. Ha fuso artisti del calibro di Mitoraj e Paladino. Realizzare questa scultura mi ha emozionato molto, conservo nel cuore la tenerezza di una fotografia che ritrae la vedova Gimondi che accarezza il busto dedicato al marito. Per me questa è un՚immagine indelebile».

Il Cippo dei Campioni si trova in Località Belvedere e fu creato nel 1981 e inizialmente dedicato a Costante Girardengo e Fausto Coppi. Nel 2000 venne aggiunto il busto di Gino Bartali sino ad arrivare al 2020 con la realizzazione del busto dedicato a Felice Gimondi, che oltre a essere un grande ciclista era anche cittadino onorario di Diano.

Mario Clemente Rossi ha lo studio di architettura a Imperia, luogo di ispirazione per la sua creatività anche in ambito scultoreo. «A mio avviso quando si disegna l՚architettura si prova a fare un lavoro che ha molti aspetti in comune con la disciplina della scultura - aggiunge Rossi - sia perché si lavora con la luce, le forme e lo spazio ma sopratutto perché si fa un percorso di logica, di equilibri e di proporzioni che rendono l՚architettura scultura pura. I materiali hanno una loro vita, una loro logica, una loro grammatica; mi piace il rapporto col senso antico delle due discipline».